Non solo spiagge: la Via Romagna punta sulla bici come volano di sviluppo

Non solo spiagge: la Via Romagna punta sulla bici come volano di sviluppo

Da Comacchio alla valle del Conca, un percorso di 400 km a due ruote per rilanciare l’entroterra e lasciarsi alle spalle la riminizzazione della costa

A dispetto del grande attrattore che è il mare, del wellness balneare e dello sviluppo incondizionato di alberghi costieri nati sotto il segno della “riminizzazione”, la Romagna, la provincia che più ha scommesso sull’anti-malinconia, ha lanciato una nuova ciclovia d’entroterra che alle spiagge dell’Adriatico guarda apparentemente distratta e da lontano.

Una scommessa in controtendenza che ha una sua precisa ragione d’essere. Promossa dall’Apt Emilia Romagna con una prima pedalata di gruppo durante l’ultima edizione dell’Italian Bike Festival di Misano Adriatico, la Via Romagna è un percorso di 460 km e 6.500 metri di dislivello che unisce, su strade prevalentemente asfaltate (con 60 km di strade bianche), a bassa percorrenza di traffico e a valenza paesaggistica, la piccola città lagunare di Comacchio, nel Delta del Po, a San Giovanni in Marignano, la porta d’ingresso alla Valle del Conca, poco a sud di Cattolica.

«Il percorso – afferma Chiara Astolfi, direttrice di VisitRomagna – è stato pensato come volano per lo sviluppo delle aree interne», quelle colline tra il Montefeltro e lo Spungone che si abbassano dolcemente fino al Delta del Po, inanellando piccoli borghi medievali: San Leo con la sua Rocca possente; Pennabilli, patria poetica di Tonino Guerra; Bagno di Romagna, porta d’ingresso al Parco delle Foreste Casentinesi; Bertinoro con il suo buon vino; Brisighella, tra i Borghi più belli d’Italia.

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