Mondiali di volley femminile: secondo successo per le azzurre, battuta Porto Rico 3-0

Mondiali di volley femminile: secondo successo per le azzurre, battuta Porto Rico 3-0

La ragazze di Mazzanti a quota sei nel girone ma a dispetto del risultato hanno dovuto lottare per aggiudicarsi i tre set

Secondo successo su due, un’Italia tutt’altro che luccicante, – dopo la vittoria alla prima sul Camerun -, batte per 3-0 Porto Rico, raggiungendo così Belgio ed Olanda in testa, a quota 6 punti, al girone. Non inganni però il risultato, perché in tutte e tre i parziali le azzurre, che hanno sudato le cosiddette sette camicie, sono state costrette a riprendersi con le unghie set che stavano scappando di mano. Determinante, sia nel primo che nel terzo parziale, Egonu, così come Bosetti è stata fondamentale nel secondo quando un break di 11-2 ha stravolto il set che sino al 15-20 era completamente nelle mani di Porto Rico.

Malinov-Egonu, Lubian-Danesi, Pietrini-Bosetti, De Gennaro lo starting seven scelto da Davide Mazzanti. Italia subito sotto, ma che rimedia immediatamente con Egonu (2-1). L’equilibrio regna sino al 5-5 quando Pietrini prima con una parallela e poi in free ball porta le azzurre sul 7-5. Porto Rico però non molla l’osso, accorcia con la diagonale di Abercrombie e sfrutta un doppio errore di Malinov per firmare il sorpasso (7-8). Incrementato di due (8-10) grazie all’attacco vincente di Ocasio. L’italia reagisce, Porto Rico si inceppa: sbagliano Ocasio e Abercrombie, quindi Bosetti stampa il muro che vale il 12-10 per il controsorpasso azzurro. Dal 13-11, l’Italia si fa nuovamente riscavalcare (13-14), ma è ancora Pietrini (15-14) a riportare avanti Egonu e compagne. Sino al 18-18, si va di punto in punto. A spezzare la parità ci pensa Egonu che trova prima un mani out per il 19-18, quindi la diagonale da zona 2 per il 21-19 ed infine la parallela che vale il 22-20. Lubian fa 23-20, il set pare messo in ghiaccio, ma Abercrombie e l’ace di Ocasio riportano dentro il set Porto Rico. La pipe di Egonu timbra il 24-22. Set finito? Macchè, Enright piazza due diagonali micidiali e fa 24-24. Ai vantaggi Egonu marchia il 25-24, Enright regala la chance di chiudere il conto (25-26) a Porto Rico, ma fortuna per l’Italia che Pietrini stampa a terra il 26-26. Dopo aver sudato freddo, il muro di Egonu e la free ball di Malinov mettono la firma su un set, messo in saccoccia per 28-26, soffertissimo.

Tirato un sospiro di sollievo, l’avvio di secondo set non è dei migliori con Porto Rico subito sul 2-0. Due muri di Bosetti portano l’Italia sul 3-2. Bosetti a propria murata due volte consecutivamente da Abercrombie per il 5-3 Porto Rico. Che subisce il break azzurro (sei punti ad uno): un primo tempo di Lubian, la diagonale di Pietrini e due out di Reyes e Abercrombie valgono il 9-6 Italia. Che strappa prima sul 11-8 con Egonu e poi sul 13-10 col muro di Lubian. Porto Rico non demorde e imita quando fatto in precedenza dalle azzurre: controbreak (6-0) che trova nel muro di Reyes, su Pietrini, il 14-17 che certifica tutte le difficoltà del momento. Italia in empasse completa, Abercrombie mette l’inchiostro sul 20-15, Pietrini permette all’Italia di accorciare (17-20) ma l’attacco di Nwakolar ricaccia le azzurre sotto di quattro. Sul 21-17 Porto Rico il set pare compromesso, eppure l’Italia raschia dal fondo del barile – determinante Bosetti nel muro del 20-21 e nel pallonetto del 21-21 – anche la più nascosta delle energie e firma un parziale di 6-0 dal sapore dolcissimo. Ed è proprio la schiacciatrice di Novara a mettere la parola fine sul set: 25-21, Italia che risorge e che con un parziale di 11-2 scaccia i fantasmi.

Che però si ripresentano nella prima parte, zoppicante, del terzo set. Lubian sbaglia (1-2), Abercrombie sigla il primo allungo da due punti (4-6), che diventano tre col mani out del 6-9. E’ il presagio di una minifuga (8-13) perché Abercrombie si conferma in serata e perché Bosetti si fa murare da Ortiz. Come nel secondo set, quando pare trovarsi nelle sabbie mobili, l’Italia trova la forza di rialzarsi, tanto che una pipe di Egonu e i muri di Malinov e Danesi portano il risultato sul 14-14. Portro Rico però ristrappa nuovamente e come in un copia-incolla del secondo parziale si piazza sul 17-21, che nasce grazie ad un ace di Santos, ai punti di Pilar ed Enright e ad un primo tempo out di Danesi. Pare davvero un deja-vu in tutti i sensi, perché l’Italia risale (quasi allo stesso modo del secondo set) nuovamente la china. Lubian con un mani out, quindi Malinov e ancora Lubian a muro accorciano al 20-21, il muro di Ortiz su Pietrini per il 21-23 sa tanto di sentenza. Porto Rico assaggia il 2-1, dimenticandosi però di fare i conti con Paola Egonu. In parallela, l’opposto del VakıfBank, mette a terra la palla del 24-24, non prima di chiudere con un diagonale mortifero, del 26-24, l’ardua contesa. E per l’Italia, seppur la prova sia stata ampiamente al di sotto delle aspettative, sono tre punti che valgono tantissimo.

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