Leclerc e Hamilton sfiorano l’impresa. Verstappen domina e ricorda Mateschitz con vittoria e mondiale costruttori

Leclerc e Hamilton sfiorano l’impresa. Verstappen domina e ricorda Mateschitz con vittoria e mondiale costruttori

Sembrava un’altra giornata da dimenticare per la Ferrari: con Sainz escluso dopo un contatto alla curva uno e Leclerc che doveva risalire dal dodicesimo posto a causa dell’impiego della quinta unità motrice del 2022, la giornata era iniziata molto in salita. La vittoria è andata alla Red Bull ma alla fine il terzo posto di Lecerc salva un po’ il morale della squadra anche se le ranking piloti e costruttori soffrono.

Per fortuna non è mancato lo spettacolo e, davanti a tanti vip e a quasi mezzo milione di spettatori in presenza in tutto il week-end, si è vista una gara abbastanza sicura e tutto sommato piacevole da vedere perché mai noiosa. Nonostante sia un circuito di recente concezione, dove il grand prix è giunto alla decima edizione, il tracciato di Austin anche nel 2022 ha ospitato una gara ai limiti dell’incredibile, con molti piloti che hanno messo in scena sorpassi veramente al limite e, grazie anche ad ampie misure della carreggiata e notevoli spazi di fuga, nessuno si è fatto male.

Incredibile la prestazione di Max, con due sorpassi da annali su Leclerc. E fantastico lo sforzo di Hamilton, che ha mostrato una grinta da leone e una capacità quasi sufficiente per contrastare Verstappen ma allo stesso tempo abbastanza abbondante per tenere a bada la Ferrari, nonostante le rosse siano state capaci di qualificarsi meglio. Si vedeva che era in giornata per fare risultati: voleva restare sopra al 60% di podi rispetto ai gran premi disputati (meglio di lui solo Fangio) e credeva forse anche di poter vincere: per questo al giro 12 era già rientrato a cambiare le gomme, tentando un undercut come ai vecchi tempi. Tuttavia, grazie al primo posto di Verstappen e al quarto di Perez, il campionato costruttori viene comodamente portato a casa dalla Red Bull: è il quinto nella loro storia dopo il ‘filotto’ 2010-2013 per mano di Vettel e Webber.

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